La Rosa Canina - Naturalmente Benessere
La leggenda narra che Bacco, divinità vitale e sensuale, che inventò il vino, s'invaghì perdutamente di una ninfa e, naturalmente, tentò di conquistarla. Lei, turbata, fuggì, finché non inciampò in un cespuglio, da cui provò a svincolarsi più volte, ma Bacco la raggiunse. Consumato l’atto, Bacco, trionfante e soddisfatto per l’impresa, non esitò a ringraziare quel cespuglio e lo trasformò in una rosa, facendogli spuntare splendidi fiori di un delicato color rosato, proprio come il colore delle guance della sua adorata ninfa. Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, testo di riferimento per le conoscenze scientifiche in tutto il Rinascimento, scrive che, la radice di questa pianta, è un utile rimedio contro le infezioni virali, come quelle trasmesse dal morso dei cani. Le sue spine dell’arbusto, infatti, erano paragonate alle zanne affilate di un cane quindi, seguendo anche la Signatura Rerum di Paracelso, era pertanto logico stabilire una relazione tra, il ...