PRO AGE. Due (2) fattori decisivi per la tua Nuova Normalità, da mettere subito sotto l’albero.

La questione non è solo che il benessere, tra salute e prevenzione, è uno dei comparti economici,  oggi, più in crescita. Si tratta più che altro di qualcosa che ti riguarda direttamente, come persona. Senza benessere infatti nulla di buono puoi realizzare. Cerco di spiegarmi meglio.  

Prima, nella normalità, c’era l’era dell’Anti AGE. Ricordi? Tutti si scagliavano contro i segni del tempo. Poi. La pandemia. I suoi effetti drammatici si sono riversati ovunque, anche sulle nostre economie. Una tragedia. Vero. Eppure, non è stato così per tutti! Molti settori ne hanno tratto vantaggio. Il benessere è fra questi. Come mai? Semplice. Si tratta del fondamento stesso del nostro vivere quotidiano. La questione è legata alla caratteristica essenziale del nostro essere umani. Si tratta della consapevolezza del Sé integrale che, passa attraverso anche le relazioni, in primo luogo, con noi stessi. La ricerca del benessere è quindi legata naturalmente alla tua stessa esistenza, qui, adesso, in questa società, proprio su questa nostra terra.

Ora. La ricerca del benessere si basa su due (2) fattori, decisivi, per ogni persona. Il primo è la salute. Stare bene è il minimo per ognuno di noi. Sei d’accordo? Si tratta di una condizione a prescindere, anche per poter dire di aver vissuto una vita degna di questa stessa affermazione. Il secondo fattore è la prevenzione. Si tratta di un concetto che viene da lontano ma che, oggi, ha una valore tutto nuovo. L’atteggiamento, in ogni campo, nella normalità, prima della pandemia, era di rinnovare, contrastare, opporsi, rallentare e ringiovanire, ogni cosa, a tutti i costi e quindi con tutti i mezzi, con risultati spesso mai appaganti e soddisfacenti. Anzi. Tra controindicazioni e effetti collaterali, i rimedi erano spesso deleteri. Oggi, si tratta più che altro di saper accettare, di valorizzare, di mettere in risalto, con coerenza, la propria meravigliosa esperienza, saggezza e dunque età. Qualunque essa sia. Ecco dunque la Nuova Normalità. Per questo ti parlo di PRO AGE! Finalmente. Il respiro è globale.      

Per capire meglio quello che ti voglio dire, proviamo a prendere in considerazione il fatto che, la pandemia, con l’enorme impatto economico, finanziario, sociale e psicologico, che ha provocato nelle nostre vite, è stata principalmente la causa della repentina interruzione della ripresa iniziata dopo la crisi del 2008, a seguito dei mutui oceanici sovrastimati. Insomma, già non andava tutto per il meglio. Secondo gli ultimi dati ISTAT, le chiusure forzate del 2020, hanno causato una forte divergenza sull’andamento dei risultati dei diversi settori economici. Se però alcuni hanno dovuto affrontare difficoltà e fallimenti, per molti altri, proprio la pandemia, si è rivelata una vera e propria occasione per fare buoni affari. Di fronte alla crisi globale, le imprese hanno reagito nei modi più disparati. A fine 2020, circa il 30% delle imprese, in Italia, non aveva ancora attuato una strategia di difesa. Viceversa, il restante 70% ha reagito, prontamente, tramite l’introduzione di nuovi prodotti o servizi, la diversificazione dei canali di vendita e la digitalizzazione delle proprie modalità di produzione nell’impresa.

Oggi, è evidente, ci stiamo avviando verso la convivenza forzata con questo virus. Le tendenze che si registrano ovunque non sono certo positive. Gli effetti dell’economia sulla ricchezza di chiunque sia coinvolto nella sua impresa, sono negativi, in tutte le economie mondiali, che tuttora stanno subendo una fase recessiva. Per quanto riguarda però l’Italia, in questo fine 2021, si registra un rimbalzo stimato di oltre il 6% rispetto allo scorso 2020, anche se non si è ancora arrivati ai livelli degli anni precedenti. Questo vale in generale. Ci sono però delle considerazioni da fare riguardo a dei comparti che sono già ritornati ai livelli prima dell’emergenza pandemica. Fra queste, proprio il comparto del benessere! Quindi, nonostante il calo registrato, nel biennio 2020/2021, sono emersi dei segnali di crescita che presentano grandi opportunità, per chi sa vederli, coglierli e investirci su. Sia ben chiaro, non ti sto parlando qui solo di danari. Seguimi.

Della transizione ecologica sappiamo ormai tutto. Il biennio suddetto non è stato caratterizzato soltanto dalla pandemia. Ci sono state numerose catastrofi così dette naturali. Dal G8 di ROMA però, entro una trentina d’anni, tutti gli stati avanzati dovranno garantire la loro neutralità climatica, destinando mezzi a favore delle risorse naturali e delle energie rinnovabili. Investire nell’Economia Verde, con tutto ciò che ne consegue, quindi anche nelle aziende che si occupano della sostenibilità ambientale e di prodotti sostenibili, risulta quindi essere una scelta non solo etica, ma anche di lungimiranza strategica molto redditizia. Nel nostro ambito, per esempio, non si tratta solo di formulazioni eco sostenibili, dall’incerta efficacia, neanche tanto nel loro confezionamento, ma più che altro nello smaltimento ecologico dei loro scarti di produzione!

Cloud Computing. Inevitabile per ora l’anglosassone. Lo uso anch’io con il mio PRO AGE. Comunque sia, una delle conseguenze più sentite della pandemia, riguardanti il mondo del lavoro, è stata l’accelerazione del processo di trasformazione digitale delle imprese. Il distanziamento sociale imposto e la conseguente realizzazione del lavoro così detto agile, hanno favorito la diffusione degli investimenti in beni immateriali come i server cloud, i servizi SaaS (Software-as-a-Service) e l’e-Commerce. Si. Sono tutti brutti termini, lo so, ma, sono stati professionalmente utili e lo saranno sempre di più. M’impegno quindi a realizzare un dizionario digitale comprensibile nella nostra meravigliosa lingua. Più che altro, anche perché, non dobbiamo mai dimenticare che parte sempre tutto da noi italiani. In questo caso parlo di Olivetti.   

Sicurezza in rete. Il lavoro agile, da casa, porta inevitabilmente anche delle minacce. La rete lavorativa diventa sempre meno strutturata e centralizzata. Le imprese si stanno già ritrovando a fronteggiare attacchi informatici mirati a violare i loro dati riservati. Ti ricordi qualche mese l’attacco informatico alla Regione Lazio che ha causato molti problemi, anche relativi al rilascio del certificato verde? Ecco. Questa è la sfida. I numeri registrati rivelano che, già quest’anno, le aziende, quelle più attente, hanno iniziato a prevenire questi pericoli e, non solamente, a intervenire in caso di eventuali infiltrazioni. La prevenzione anche qui è decisiva.  

Servizi finanziari e assicurativi in rete. La tecnologia è sempre più presente, in ogni aspetto della vita umana, servizi finanziari e assicurativi inclusi. La così detta intelligenza artificiale e le nuove tecnologie digitali, vengono implementate rapidamente in tutti i tradizionali servizi, in cui la ripetitività standardizzata è la prassi. Ecco dunque l’online banking, le applicazioni d’investimento digitale e le piattaforme di comparazione, anche assicurative. Chi non ha mai fatto un preventivo per la sua polizza in rete alzi la mano! Tutti oggi cercano in rete il loro mutuo ideale. Importanti istituti di ricerca, hanno evidenziato che, oggi, una persona su tre, fra i consumatori di tutto il mondo, utilizza già diversi servizi finanziari e assicurativi in rete. Si può concludere che è un settore in rapida espansione, favorito dalla pandemia e dalla conseguente crescita esponenziale di dispositivi e piattaforme tecnologiche. Ovvio. Questi servizi, valgono anche per ogni comparto, in cui si richiedono degli investimenti importanti.   

Le scienze per la vita. Ecco dunque il nostro ambito specifico. La crisi sanitaria, degli ultimi due anni, ha fatto sì che, il settore legato alla salute e alla prevenzione, abbia fatto dei passi da gigante, anche nello sviluppo di protocolli e nel rilancio della medicina predittiva. Si è registrata una crescente automatizzazione e digitalizzazione dei processi, anche per realizzare e immettere sul mercato molecole della farmacopea innovative e di nuova generazione. Le imprese impegnate per il benessere delle persone, sono diventate un punto di riferimento sociale, quindi anche per investitori e altre aziende, per  questo ritrovi spesso bilanci solidi, offrono infatti un ritorno immediato sull’investimento. Si tratta quindi di essere a favore di qualcosa. D’impegnarsi per uno scopo vitale. Ecco dunque perché parlo qui con te di PRO AGE.

Ma, in futuro, cosa succederà? Tutto dipende da noi. Sempre. Lo sai. Per questo nasce il Progetto e-EACO.

Secondo l’ultimo rapporto della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), per uscire dalla crisi e avviarci così a pieno regime, per ottenere la marginalità che tutti noi ci meritiamo, abbiamo bisogno d’investimenti a lungo termine, magari proprio nei settori competitivi suddetti. A questa strategia punta anche il PNRR. Ora, a giudicare dai risultati ottenuti nel biennio suddetto e dalla centralità di queste tematiche, non solo per l’economia globale, questi settori promettono di continuare a essere solidi e sicuri per l’investimento del proprio capitale anche per il prossimo futuro. Nell’ambito di nostro interesse inoltre c’è un valore aggiunto. Occorre essere coscienti del fatto che, stiamo parlando di benessere delle persone. Senza di questo nulla di buono si potrà mai fare! Per questo ti consiglio di mettere subito, sotto l’albero, la tua Nuova Normalità. Scegli d'ora in avanti di essere PRO AGE.   

    

 

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