Alla fonte della giovinezza

Alla Fonte della Giovinezza
Traduzione
a cura
di
Fabrizio dr Bortolon
Atleta Olimpico – Azzurro d’Italia
Wellness Sales Manager
  
La Fonte della Giovinezza potrebbe essere proprio nella vasca della piscina dietro casa tua! Questo il risultato della ricerca svolta nel Centro Counsilman per la Scienza del Nuoto dell’Indiana University di Bloomington (più avanti IUB), che sta esaminando gli effetti a lungo termine della partecipazione ad una vigorosa attività natatoria per un invecchiamento ottimale. 



I ricercatori stanno giungendo a una vera e propria svolta nella ricerca dell’invecchiamento, monitorando quella porzione di popolazione molto attiva.

 <<I recenti studi in materia d’invecchiamento>>, dice Joel Stager, Direttore del Centro Counsilman, <<si concentrano solo su una fetta di popolazione, che è quella spesso malata o in declino. Dall’osservazioni di quest’ultime deriva poi tutta la definizione della popolazione in 'generale'>>.

Stager ha recentemente rilasciato un intervista alla rivista ufficiale dell’Associazione Americana dei Nuotatori Master, la USMS Swimmer chiedendo: <<I nuotatori master sono una rarità, oppure sono proprio come dovrebbe essere la gente ‘normale’?>>.

I ricercatori IUB hanno condotto una serie di test su un determinato numeri di atleti d'elite, ossia solo sui nuotatori Master USA che hanno partecipato ai campionati a stelle e strisce del 2004 fino al Campionato del Mondo FINA di Stanford del 2006. Di questi, i ricercatori, hanno preso  in considerazione una serie di dati e fattori oggettivi, in primo luogo, la loro età, poi hanno stabilito il fatto che, la capacità funzionale fisiologica tipicamente può diminuire dello 0,5 per cento all'1 per cento all'anno, partendo dai 35 anni. Da qui hanno confrontato i loro risultati con gli analoghi dati raccolti sulla popolazione in ‘generale’. Dai loro dati hanno scoperto che nuotare regolarmente e farlo ad un onesta intensità, riduce notevolmente il declino di tutti i valori standard legati all’età, come la pressione sanguigna, la massa muscolare, la composizione chimica del sangue e la funzione polmonare.

<<Stiamo scoprendo che il declino è soprattutto legato ad un calo nell'attività fisica, piuttosto che all'invecchiamento di per sé>>, ha detto Stager, professore del Dipartimento di Kinesiologia della IUB. <<L'ipotesi è che una tale attività, come quella dei nuotatori master, preserva le principali funzioni fisiologiche>>.

I ricercatori hanno scoperto che nuotare regolarmente dai 3.500 ai 5.000 mt., dalle 3 alle 5 volte a settimana, come i nuotatori USMS esaminati, si può limitare il processo d’invecchiamento, non solo per qualche tempo, ma per interi decenni! Hanno scoperto infatti che molti dei nuotatori monitorati, che hanno anche fino a settant’anni, hanno posticipato tutti il loro naturale declino.
Stager, da appassionato nuotatore, tanto da partecipare ai Campionati Mondiali Master di Nuoto, nuota circa 3.000 mt. al giorno, 5 volte a settimana. <<Per i nuotatori della scuola nuoto o del nuoto libero,  qualsiasi stile di nuoto è utile>>, ha detto <<questo vale particolarmente per le persone meno attive. Un allenamento dovrebbe dipendere sempre da un obiettivo prefissato, come ad esempio la preparazione ad una competizione, il migliorare la propria forma fisica o lo stare in salute e godere dei benefici del benessere raggiunto>>.
<<I benefici per la salute e il benessere iniziano già con una quantità minima di nuoto>>, ha detto Stager. <<Per chi  cerca l'effetto fitness poi, basta portare su la frequenza cardiaca e aumentare l'intensità dell’esercizio>>.


Stager ha detto anche che la maggior parte dei nuotatori maschi e femmine esaminati nuotano dai 3.500 mt. ai 5.000 mt. per 5 giorni alla settimana. Stager ha ricevuto prima una borsa di studio per poter implementare le sue conoscenze riguardo a questi nuotatori, per questo oggi può utilizzare un dispositivo tecnologicamente avanzato, come un accelerometro, per misurare quanto spesso, quanto a lungo e quanto intensamente questi nuotatori si allenano. Ha ricevuto poi un altro finanziamento per potersi focalizzare sul rapporto tra nuoto, invecchiamento, massa muscolare e la sua funzione. <<La perdita di massa muscolare è una grande preoccupazione per l'invecchiamento>>, ha detto <<infatti è fortemente legata al movimento e alla qualità della vita>>.


Roma, 13-VII-2013.


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