Il Tarassaco di Settembre

Il Tarassaco di Settembre
a cura 
di
Fabrizio Bortolon



Ippocrate, padre della medicina occidentale, considerava il cibo, la miglior cura possibile e 2.500 fa sentenziò: <<Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo>>. Con Ippocrate nasce l'idea, che tutti noi oggi condividiamo, di un alimentazione corretta ed equilibrata, per mantenersi sani e in forma, per contrastare i fenomeni naturali, come i cambi di stagione. Quest’ultimi, se non affrontati correttamente, possono influire negativamente sullo stato di salute di ognuno di noi. Dunque, per il nostro benessere, è determinante seguire una corretta alimentazione che, tenendo conto delle esigenze individuali, rispetti soprattutto, i cicli della natura. Questo vuol dire cogliere l’opportunità di ciò che la natura ci offre stagionalmente. 


Settembre, è un mese notoriamente ricco per la raccolta di molta frutta e verdura che, possiamo utilizzare a nostro vantaggio per trovare, mantenere e  accrescere, il nostro stato di benessere. Dall’Uva ai Fichi, dai Broccoli ai Peperoni, passando per la radice di Tarassaco. Ho letto che qualche, così detta, "grande azienda cosmetica", spinge in questa stagione l'Arancia! O sono troppo avanti, o utilizzano materie prime di scarso valore attivo, oppure chi parla è sempre e solo l'area Marketing che, nulla conosce della stagione erboristica, ma c'incensa con numeri, statistiche e strategie invasive di vendita!     


Il Tarassaco (Taraxacum officinale, fam. Composite o Asteracee) è una pianta erbacea, generalmente diffusa nei luoghi erbosi ed areati di tutto il territorio italiano, ma particolarmente rigogliosa nella Maremma, dove cresce spontaneamente oltre l'80% delle piante officinali utilizzate da sempre nella Medicina Tradizionale Mediterranea. Il Tarassaco lo conosciamo anche come “dente di leone”, “stella gialla” e “capo di frate”. I suoi fiori, di colore giallo intenso, si chiudono al calar del sole e si riaprono al suo sorgere, per questo il Tarassaco è detto anche “girasole dei prati”. L'appellativo più popolare del Tarassaco però è "soffione". Trascorsa la fase dell’inflorescenza, al posto dei petali, viene generata una sfera bianca, composta da un alto numero di acheni. 


Le sue foglie sono lunghe, dalla forma lanceolata e con un bordo esterno dentato, nota anche con l'appellativo di "cicoria selvatica".
Il termine Tarassaco deriva dal greco antico taraxis (disordine, squilibrio) e akas (rimedio). Non sorprende, dunque, che il Tarassaco sia un rimedio conosciutissimo dalla medicina tradizionale, fin dai tempi d’Ippocrate. Significativa è la denominazione attribuitagli nella tradizione popolare italiana: "piscialetto". Questa denominazione si riferisce ai poteri diuretici delle foglie di Tarassaco, che possono essere consumate come verdura cotta a vapore o in ammollo. In quest’ultimo caso, è bene fare attenzione al fatto che, a cottura ultimata, l'acqua conterrà la maggior parte dei principi attivi. A tal proposito si consiglia di raccogliere piantine piccole e tenere, cresciute in luoghi non inquinati, prima della fioritura.


Aldilà delle proprietà diuretiche, universalmente note, il Tarassaco, in particolare il suo rizoma e la sua radice, colte alla fine della stagione, sono in grado di aumentare la produzione della bile ed il suo deflusso dal fegato all'intestino. I suoi estratti vengono per questo utilizzati come purificanti e depuranti epatici. Al Tarassaco vengono attribuite anche proprietà antinfiammatorie, ipoglicemiche, stimolanti l'attività pancreatica ed ipo-colesterolemizzanti (promuove l'eliminazione biliare del colesterolo in eccesso e ne riduce l'assorbimento grazie alla ricchezza in fitosteroli e fibre solubili).  


Come tutte le composite, la radice di Tarassaco è ricchissima d'inulina, una fibra solubile, con effetti prebiotici, utili per migliorare la funzionalità intestinale e selezionare una flora enterica simbionte. Degno di nota è anche il contenuto in flavonoidi, acido ascorbico, provitamina A e calcio. Gli effetti diuretici e la ricchezza in potassio possono contribuire a regolarizzare i fluidi corporei ed abbassare la pressione arteriosa. 


Gli estratti di Tarassaco vengono impiegati, da soli o in associazione ad altre sostanze naturali, nelle formulazioni galeniche, erboristiche e/o cosmetiche, destinate al trattamento e/o alla prevenzione di:
  • edemi e ritenzione idrica
  • cellulite
  • obesità, gotta 
  • colesterolo alto
  • dermatosi
  • stipsi, emorroidi, fermentazioni intestinali, flattulenza
  • affezioni epatiche non infettive, reumatiche ed artritiche
  • dispepsia (cattiva digestione)
  • intossicazioni da abusi alimentari
  • lieve iperglicemia
  • ittero e calcoli delle vie biliari

Il Tarassaco contiene dunque, molte sostanze benefiche che, possono risultare eccellenti per l’equilibrio naturale dell’organismo. Tra queste, oltre a quelle suddette, sono presenti anche acidi fenolici, triterpeni, come il sitosterolo, tarasserolo e il tarassolo, pectina e lattoni sesquiterpenici, come gli eudesmanolidi e il germacranolide. Il Tarassaco è ritenuto infine un blando lassativo (favorisce l'evacuazione delle feci) e un valido rimedio contro le infiammazioni emorroidali. Stimola l'appetito ed è utile per combattere l'alitosi. Il Tarassaco contiene 3,1% di proteine, 0,4% di fibre, 87% di acqua, 3,6% di zuccheri e 11% di grassi.


Consumare una tisana al Tarassaco, assicura l'assimilazione diretta di tutte le proprietà suddette, e di tutti i benefici naturali connessi. Tra questi, l’azione diuretica, grazie al suo contenuto di potassio. Combatte la ritenzione idrica, aiuta a purificare le vie urinarie e stimola la produzione di secrezioni biliari. Un altro effetto benefico fornito dalla tisana al Tarassaco è la rimozione dal fegato della quantità di colesterolo in eccesso, aiutandone così la disintossicazione. Dall'azione disintossicante e decongestionante risulta un beneficio enorme ai reni. L’azione di controllo del livello di colesterolo nel fegato risulta infine, molto utile nell’ottica della prevenzione di malattie cardiovascolari, come l’ictus e l’infarto.


Una tisana al Tarassaco è l’ideale per il benessere e la salute di tutto il nostro corpo. Ma la questione fondamentale è che, a partire dalla radice della nostra nota pianta officinale, è possibile realizzare, grazie alla sinergia con molti altri principi attivi, degli infusi e delle tisane dalle proprietà altamente curative e benefiche.


Come dice il prof. Campbell, in "The China Study", non dobbiamo però concentrarci solo ed esclusivamente sul singolo ingrediente, infatti: <<Non appena gli alimenti incontrano la nostra saliva, l'organismo comincia a operare la sua magia e inizia il processo della digestione. Ognuna di queste sostanze chimiche alimentari interagisce con ogni altra e con le sostanze chimiche endogene in modi specifici. Si tratta di un processo infinitamente complesso, ed è letteralmente impossibile comprendere con precisione come ogni singola sostanza interagisca esattamente con ogni altra ... le sostanze chimiche che ricaviamo dagli alimenti che mangiamo sono coinvolte in una serie di reazioni che agiscono di concerto per produrre salute>>. Ora, in una tisana, questa sinergia di elementi, la tradizione erboristica la garantisce al massimo con sei (6) principi attivi, non di più, altrimenti, non solo una principio attivo si può annullare con l'altro, ma sopratutto, la percentuale interessata di principio attivo non è sufficiente a garantire il risultato cercato.   


   
Con questa impostazione nasce, nel Laboratorio Artigianale di Qualiterbe, il fluido concentrato Depur Plus a base di radice di Tarassaco. I suoi principi attivi vengono ottenuti grazie all’Estrattore a Freddo Naviglio, in cui viene utilizzata Acqua Dinamizzata.   

Depur Plus, come Drink della Salute, risulta utile per la depurazione dei principali organi emuntori, grazie alle foglie d’Olivo, alla radice della Bardana, al rizoma della Curcuma, ai frutti di Anice, della Terminalia e soprattutto della radice di Tarassaco. Bevanda già pronta all’uso, ottima sia calda che servita fredda, edulcorata con le foglie di Stevia rebaudiana. Si presenta all’aspetto di colore chiaro, con un odore lievemente fruttato e dal sapore piacevolmente caratteristico. Vegan ok, completamente acalorico. Il fluido si utilizza come depurativo di tutto l’organismo, in particolar modo migliora la funzionalità epatica; utile prima di iniziare una cura dimagrante. Può essere un buon coadiuvante a trattamenti specifici per il dimagrimento. Ha un’ottima azione antiossidante, prevenendo i danni da radicali liberi. Il prodotto è dotato anche di una buona attività drenante che favorisce la depurazione organica. Un misurino (20 ml) diluito in un bicchiere d’acqua (200 ml), da prendere due (2) o tre (3) volte al giorno; oppure, per praticità, due (2) misurini diluiti in una bottiglia d’acqua (500ml) apportano benefici enormi per la nostra salute e il nostro stato di forma.


Tutti i prodotti Qualiterbe sono commercializzati in esclusiva nella tua zona da Perline Benessere, il cui responsabile del progetto è: Fabrizio dr Bortolon +39 3395902054

Questi i link utili: 

http://www.qualiterbe.it/
https://www.facebook.com/qualiterbe

+39 06 66514325 
+39 06 45678535

info@perlineroma.it
perlinebenessere@gmail.com
https://www.facebook.com/people/Perline-Benessere/100005955859148    









Commenti

Post popolari in questo blog

PRO AGE. Due (2) fattori decisivi per la tua Nuova Normalità, da mettere subito sotto l’albero.

Quanto si vivrà nel 2069?

Sei (6) passi verso il tuo vero benessere