Sei (6) passi verso il tuo vero benessere
Allena la mente a pensare al tuo benessere, proprio come fai con il tuo corpo quando segui gli allenamenti in palestra.
Negli ultimi anni si sente parlare sempre di più e da più parti di benessere. Ne parlano tutti. Si scrivono molti libri. Spuntano centri benessere ovunque e ogni tanto, tutti noi, proviamo anche a portare qualche suggerimento, sentito o letto, apparentemente utile, nella nostra vita. Ciò che deve essere chiaro però è che il benessere, come la maggior parte delle cose di questo nostro mondo, è un abilità. È un qualcosa su cui ci devi lavorare attivamente (a meno che tu non sia una di quelle persone che vaga fra i castelli sulle nuvole e parla, parla come un buddista zen estasiato, fra reincarnazioni e bidis).
Il primo passo da compiere verso il tuo vero benessere riguarda la Gratitudine. Recenti studi si sono concentrati proprio sulla gratitudine, scoprendo che, poche cose nella vita sono veramente parte integrante del nostro benessere. Altri studi indipendenti hanno dimostrato che le persone costantemente grate sono più energiche, emotivamente intelligenti, indulgenti e meno probabilmente cadono in depressione, nell'ansia o nella solitudine. E non è che le persone sono grate perché sono anche più felici. La gratitudine, è stato dimostrato, è la causa significativa di un atteggiamento positivo, che genera a sua volta la felicità, che porta poi ad un benessere complessivo della persona in sé. Quando i ricercatori hanno selezionato i volontari, casualmente, e li hanno addestrati ad essere più grati verso il prossimo, per un periodo di poche settimane, hanno evidenziato quanto siano diventati più positivi, più ottimisti, quindi più felici. Sentendosi socialmente più connessi, queste persone dormono meglio e hanno meno malanni, rispetto ai gruppi di controllo.
Insomma, una pratica attività quotidiana di gratitudine, può avere un profondo impatto sulla tua vita e, non sembra poi essere così complicato iniziare. Giusto? Non ci sono iscrizioni da fare in segreteria. Certificati medici da portare. Non devi rispettare alcun orario. Devi solo essere grato per il decisivo passo in avanti che hai fatto, come fosse un nuovo finanziamento ottenuto dalla tua azienda o il milione di copie che ha venduto con il tuo ultimo libro. Sono esempi, se però questo è solo ciò per cui sei sempre stato grato, è ovvio, sarai continuamente insoddisfatto. La vera gratitudine è nelle piccole cose, come ad esempio essere felice perché oggi hai finalmente trovato subito il parcheggio sotto casa. No!? Non c'era posto!? Dai, va bene, hai capito cosa intendo ;-) Inizia subito ad apprezzare le cose che hai oggi, guardati bene intorno, solo così potrai apprezzare di più quelle che otterrai domani! Puoi iniziare per allenarti con un piccolo gioco. Scrivi ogni mattina, sul tuo diario, solo tre (3) cose che ti rendono felice. Fallo ogni giorno. Immagina dopo un anno. Quante cose hai scoperto che ti rendono felice. Più di mille. Così dice la matematica ;-)
Il secondo passo da compiere è giungere ad una buona routine del Sonno. Mentre dormiamo, il nostro cervello, ci dice la scienza, è in grado di liberarsi delle tossine, comprese le proteine associate alle malattie neurovegetative. Molte le testimonianze in quest'ambito. La depressione ad esempio può essere in gran parte legata alla privazione di una buona attività di ristorazione notturna. Il sonno non è un lusso ma una necessità assoluta. Quando non si dorme bene, la produttività, la creatività e in generale le prestazioni, anche a livello relazionale, non subiscono un danno solo il giorno successivo alla notte insonne, ma per più giorni. Una buona notte è dunque uno strumento prezioso, molto sottovalutato per il nostro benessere. Quest'ultimo dipende anche da come noi utilizziamo questo strumento meraviglioso, in cui non possiamo non citare la pennichella.
Terzo passo è mantenersi in Movimento. Non è solo una questione di salute delle articolazioni. Infatti, l'esercizio fisico, ha un vero e proprio potere sulle capacità celebrali vitali. Per questo l'attività fisica è la cura principale per i disturbi mentali più diffusi. Sei mai andato/a a fare attività quando ti sentivi, per qualsiasi motivo, una merda? Ecco, sicuramente avrai notato che, già tornando a casa, ti sentivi molto meglio. Vero? Questo perché l'attività fisica rilascia le endorfine, i neurotrasmettitori che danno piacere, rendendoci più felici. Non è una coincidenza che molte persone di successo e felici nel mondo siano estremamente attive fisicamente. Quindi vai giù di palestra, piscina, corsa, canoa, arrampicata, volo libero, e chi più ne ha più ne metta.
Quarto passo da compiere per il tuo vero benessere è la Meditazione. Non è che devi trasferirti in Tibet è solo che,
i neuroscienziati oggi, hanno scoperto che i monaci che trascorrono anni a meditare, in realtà utilizzano la loro corteccia prefrontale sinistra, ossia quella parte del cervello responsabile nel sentirsi felici. Ma non ti preoccupare, non devi passare anni in silenzio, in isolamento e nel celibato per trovare uno stimolo simile. Prenditi solo cinque minuti, ogni giorno, per verificare come il tuo respiro entra ed esce. Spesso, la nostra ansia e le nostre preoccupazioni, sono il risultato del nostro soffermarci troppo a lungo o sul nostro passato o sulle preoccupazioni future. Ecco, qui arriva la meditazione. C'insegna ad essere presenti a noi stessi, anche se è solo per una breve finestra di tempo, ogni giorno. Quello che noterai è che, mentre mediti di più, sarai in grado di rimanere presente e concentrato per periodi sempre più lunghi di tempo.
Quinto, vai sempre a fondo delle questioni, fai sempre un Lavoro Accurato. Una giornata lavorativa superficiale, da una prospettiva neurologica, rischia di essere un qualcosa di dirompente e sconvolgente, anche se la maggior parte delle cose superficiali, che catturano la tua attenzione, sembrano essere innocue e divertenti.
Fare un attività seriamente, con attenzione, lavorare fino al dettaglio, andare in profondità è decisamente appagante, sempre. Il tempo non c'entra nulla. Tutto ciò che devi fare è paragonare una giornata trascorsa senza pensieri, dalla poltrona al divano, sui social media, fra like e chat insignificanti, con una giornata profondamente immersa in qualcosa a cui tieni. Non lo deve dimostrare l'ultima ricerca scientifica. Diventa chiaro a tutti perché il lavoro accurato ci rende persone più felici. Poi, certo, quando lavori con attenzione, serietà, in profondità, passi più tempo nel flusso neuronale positivo che, a sua volta, ti renderà più felice.
Ora, tutte queste cose non ti rendono solo più contento. Ti rendono più produttivo, creativo e vincente. Il successo è in questa strada. Si tratta di vero benessere. Prova. Prova questi suggerimenti per un mese, vedi cosa succede. Non hai nulla da perdere. Ma, prima che tu vada subito ad ottimizzazione la tua produttività e creatività, se ti sono tornate utili queste mie parole, c'è il sesto passo che puoi compiere. Facile, facile. Metti mi piace a questo post e continua a seguimi. Condividi la tua esperienza per iniziare a seguire in pieno il tuo percorso verso il vero benessere.

Commenti
Posta un commento