ORIENTATI al BENESSERE - Introduzione
ORIENTATI al BENESSERE
a cura
di
Fabrizio Bortolon
Introduzione
Nel 2002 viene dato alle stampe
il libro di Paul Zane Pilzer “La Rivoluzione del Benessere”, edito in Italia da Franco Angeli nel 2004. In questo libro viene definito con precisione il Benessere come vero e
proprio comparto industriale. Questa definizione ha reso possibile, in primo luogo negli Stati Uniti,
la connessione fra una molteplicità di persone, prodotti e servizi, uniti
da un unico obiettivo. Scienziati lungimiranti, fornitori di servizi
fitness, business man e imprenditrici di nuova generazione, produttori di cibi
e bevande, ristoratori e professionisti dell’ospitalità, distributori di
prodotti e servizi per il benessere, medici concentrati nella prevenzione delle
malattie e professionisti specializzati nel contrasto all’invecchiamento (più
avanti anti-aging), sono i protagonisti
della Rivoluzione del Benessere di Pilzer.
Il mio intento qui, è semplicemente quello di seguire gli spunti di Pilzer, individuare e verificare di questi spunti i collegamenti utili, che possano essere condivisi e così messi in pratica. Quindi, ogni qual volta Pilzer parla dei protagonisti della Rivoluzione del Benessere o dei suoi concetti portanti, io qui non faccio altro che indicare il collegamento relativo, oppure contestualizzare il dato, nel solo tentativo di riuscire meglio a inquadrare la questione trattata.
Il mio intento qui, è semplicemente quello di seguire gli spunti di Pilzer, individuare e verificare di questi spunti i collegamenti utili, che possano essere condivisi e così messi in pratica. Quindi, ogni qual volta Pilzer parla dei protagonisti della Rivoluzione del Benessere o dei suoi concetti portanti, io qui non faccio altro che indicare il collegamento relativo, oppure contestualizzare il dato, nel solo tentativo di riuscire meglio a inquadrare la questione trattata.
Frank
Yanowitz cardiologo, ha creato un business vincente, specializzandosi non
nella cura, ma nella prevenzione
delle malattie cardiache http://intermountainhealthcare.org
il suo motoo è “Vivi bene e sviluppa le tue inclinazioni”.
Jill
Kinney esperta di fitness, ha realizzato un business milionario specializzandosi nei servizi legati
all’attività motoria svolta all’interno di uffici e posti di lavoro www.clubone.com.
Steve
Damos imprenditore da un miliardo di dollari, l’uomo della soia “delle
meraviglie”, ha realizzato il latte
di soia SILK, il suo motto è “Cambia il tuo mondo, un sorso (o un cucchiano)
alla volta” www.silk.com/our-story.
Peter e
Kathie Davis co-fondatori di IDEA e ACE, www.ideafit.com
e www.acefitness.org, certificano a
livello internazionale la qualità
professionale degli operatori fitness.
Tod
Cooperman e Joseph Mercola, hanno messo on-line informazioni dettagliate su tutti i prodotti Wellness in commercio,
che vengono condivise da milioni di consumatori www.consumerlab.com fatturando milioni di
dollari all’anno www.mercola.com.
Fabrizio
Mancini e Bob Hoffman www.themastercircle.com
hanno riportato l’antica professione chiropratica all’interno dell’industria rivoluzionaria del nuovo secolo.
Patrik
Gentempo www.creatingwellness.com
ha creato una catena franchising internazionale per il benessere fisico e mentale; il suo obiettivo è riuscire a istituire
tanti centri Wellness per quanti punti vendita sono aperti nell’industria del malessere e/o dei fast-food!
Russ
Reiss chirurgo cardiovascolare, dall’Università di Utah (USA), con un
team internazionale multidisciplinare, grazie a programmi personalizzati incentrati sulle cellule staminali, mira a
eliminare tutti i tipi d’interventi chirurgici al cuore http://healthcare.utah.edu.
Geoff
Tabin www.cureblindness.org ha
reso accessibile, a milioni di
persone del terzo mondo, l’intervento anti-aging sulla cataratta; da oltre
tremila (3.000) dollari a intervento, è riuscito ad arrivare a venti (20)
dollari ad intervento!
I protagonisti della Rivoluzione
del Benessere hanno tutti un fattore in comune, hanno infatti colto
l’opportunità di crearsi
un incredibile fortuna, facendo del bene alle persone, operando nella più grande industria sulla faccia della
terra: il Benessere. Quindi, dice Pilzer, se ora siete già impegnati in
questo comparto come imprenditori o imprenditrici, oppure volete avviare una
nuova attività in questa industria emergente, siete sulla strada giusta. Questo vale anche per il Vecchio Continente, a cui è
dedicata in buona parte “La nuova Rivoluzione del Benessere” stampata nel 2007 e aggiornata da Franco Angeli nel 2013, di cui, questa che seguirà, è una rilettura analitica.
Percorrendo questa strada è bene tenere presente, in primo
luogo, il fatto che al crescere della ricchezza, sia a livello personale che
sociale, aumentano esponenzialmente gli
interessi legati al benessere personale e dei propri cari. Più le persone
sono ricche e benestanti, più alto è il loro desiderio di mantenersi sani e in forma. La crescita del benessere,
secondo Pilzer, è inarrestabile perché si lega al processo, iniziato negli anni
’90, di “democratizzazione della ricchezza”. Nei prossimi anni, grazie alle
nuove tecnologie, a legislazioni innovative e ai cambiamenti intervenuti nell’ambito
dell’economia a livello internazionale, il tasso di crescita delle famiglie
americane milionarie crescerà a due cifre. Nel 2016 ci saranno ben cinquanta
(50) milioni di milionari solo negli Stati Uniti d’America! Non si tratta né di predisposizione, né di educazione, i
nuovi milionari sono solo più pronti a cogliere
le nuove opportunità e quindi, per quel che ci riguarda, a creare ricchezza
facendo del bene! Inoltre, come ci dimostrano le statistiche e gli studi dell’Associazione Italiana delle Aziende Cosmetiche (più avanti Unipro - Cosmetica Italia), anche
quando si entra in una qualsiasi spirale di difficoltà e/o di cambiamento, il primo fattore su cui si pone attenzione è sempre al benessere; infatti, è naturale che, ad es. chi ha perso il proprio
posto di lavoro oggi, per presentarsi ad un nuovo colloquio domani, avrà necessità di
curare il proprio aspetto e presentarsi in forma e ringiovanito/a; questo vale
anche nei rapporti personali ed ecco perché si parla di una crescita aciclica dell’industria del
benessere in generale e del comparto cosmetico in particolare.
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