ORIENTATI al BENESSERE - Presentazione
ORIENTATI al BENESSERE
a cura
di
Fabrizio Bortolon
Presentazione
(V. prima l'Introduzione http://fbwellnessblog.blogspot.it/2013/11/orientati-al-benessere-introduzione.html)
La Rivoluzione del Benessere è iniziata negli Stati Uniti e
si sta diffondendo a livello globale. La maggior parte del fatturato, in questo
settore, è stato realizzato fin ora da piccole e/o micro aziende, grazie ai singoli
individui, business man, piccole imprenditrici, consulenti
commerciali, liberi professionisti. Il business viene quindi generato attraverso rapporti diretti e personali, con servizi mirati alla persona, si tratta insomma di una molteplicità di nicchie di mercato.
Ora però, molte grandi aziende del malessere, hanno
iniziato a fare delle scelte orientate al benessere, contribuendo alla crescita
esponenziale del fatturato del
comparto, pari nel 2006 già a cinquecento (500) miliardi di dollari! Colossi multinazionali sono entrati nel
business del nuovo secolo. McDonald’s ad es. ha iniziato da tempo a inserire
nei propri menù insalata e frutta; Wal-Mart, il più grande rivenditore al
dettaglio del mondo, che impiega oggi in America oltre due (2) milioni di
collaboratori, si è specializzata nei supermercati
di cibi biologici, portando il suo fatturato da 275 miliardi di dollari nel
2006 a 446 miliardi nel 2012 (alla faccia della crisi). Sono stati questi i canali
che hanno favorito la possibilità di far conoscere e far accettare il nuovo
stile di vita incentrato sul benessere; questo ha dato l’opportunità, a una
quantità innumerevole di consumatori, in tutto il mondo, di poter accedere a
servizi e prodotti orientati al benessere. Cosa questa che, non vuol dire in
alcun modo, che il tasso di crescita del business in questo comparto abbia raggiunto l'apice, perché molti consumatori si debbono ancora avvicinare al
benessere, ad es. l’aumento esponenziale
degli obesi nel mondo è un dato statistico da prendere in seria considerazione.
A questo proposito, in base allo studio dell’Organizzazione
per la cooperazione e lo sviluppo economico (più avanti Ocse) www.oecd.org/health/49716427.pdf, i tassi di crescita dell’epidemia
dell’obesità sono elevati e senza sosta; nel 1980 una persona su dieci era
obesa, oggi, la maggior parte della popolazione dei paesi industrializzati è in
sovrappeso e nel 2020 due persone su tre saranno obese! In Italia il tasso di
crescita 2012, anche se minore rispetto ad altre nazioni, è pur sempre all’8%.
Questo vuol dire per l’Istat che oggi oltre quattro (4) milioni d’italiani sono obesi http://qui-impresa.ilsole24ore.com.
La preoccupazione sta nel fatto che all’obesità sono associate una notevole
quantità di malattie fisiche croniche, a cui si aggiunge ora anche un fattore sociale di
discriminazione e povertà, sia economica e sia relazionale.
L’industria sanitaria fattura oltre 2.000 miliardi di
dollari e quella alimentare 1.200, questo vuol dire che entrambe, visto i loro
interessi consolidati, sono in netto contrasto con l’emergente industria del
benessere. Questo contrasto, fra controindicazioni, effetti collaterali e
modalità produttive, non fa altro che favorire lo sviluppo del comparto del benessere.
Nuovi prodotti e
servizi legati all’industria del benessere, ad oggi impensabili, altamente
perforanti e tecnologicamente avanzati, arriveranno presto sul mercato e si
affermeranno a livello globale. La ricerca sulle cellule staminali legate
all’anti-aging, l’integrazione nutrizionale legata al test con tampone del DNA
o lo scanner portatile in grado di stabilire con precisione il livello dello stress ossidativo delle persone. In quest'ultimo caso io stesso ho assistito alla dimostrazione della NU Skin, effettuata a Roma, con il Pharmanex http://www.pxscanner.com/pxscanner/en_US/home.html durante la giornata di formazione professionale della Soleste Group nella primavera del 2013.
Nell’ambito della questione sulla spesa sanitaria di tutte le nazioni
industrializzate, maggiormente per ora negli Stati Uniti e nel Sud Africa, le persone sono incentivati ad investire oggi nel proprio benessere, pensando a ciò che si potrà risparmiare domani nelle proprie cure sanitarie. Le
persone possono detrarre così il costo della maggior parte delle loro spese
legate al benessere, in alcuni casi anche fino al 100%. Prevenire
le malattie e attuare strategie anti-aging sono le uniche vere soluzioni al
problema pressante delle crescenti spese sanitarie, che minacciano le economie
di tutti gli stati nazionali avanzati. I costi delle spese sanitarie dei dipendenti delle industrie del malessere ha superato,
nel 2005 negli Stati Uniti d’America, i profitti di quelle stesse società.
Tutti gli investitori hanno iniziato a chiedersi se sia il caso di continuare ad
investire in queste imprese. In Europa questo problema delle spese sanitarie ha
proporzioni enormi, considerando che riguarda tutti gli stati sovrani dell’UE.
Pilzer parla anche della sua esperienza imprenditoriale nel
comparto del benessere. Nel ’99 fonda una società che eroga benefici sanitari orientati al benessere a milioni di persone www.everydayhealth.com sia attraverso
i loro datori di lavoro, sia attraverso i Sam’s Club della catena Wal-Mart www.samsclub.com. Poi nel 2006 fonda la Zane
Benefits LLC www.zanebefits.com una
piattaforma in grado di orientare la scelta di milioni di consumatori per la
sottoscrizioni di assicurazioni sanitarie orientate al benessere, quindi più sicure e più economiche. Questo per dimostrare di persona che il comparto
del benessere è una grande opportunità, sia per chi già opera nel settore,
sia per chi oggi intende investire e/o desidera mettersi in proprio in quest’ambito.
Per essere un imprenditore del benessere ed avere successo si deve saper mettere in pratica il proprio bagaglio culturale, la
propria educazione e le proprie esperienze di vita, al servizio delle persone.
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