ORIENTATI al BENESSERE - Parte Prima

ORIENTATI al BENESSERE

a cura 
di
Fabrizio Bortolon

Parte Prima
(V. anche Introduzione http://fbwellnessblog.blogspot.it/2013/11/orientati-al-benessere-introduzione.html)
(V. anche Presentazione http://fbwellnessblog.blogspot.it/2013/11/orientati-al-benessere-presentazione.html)

Il prossimo grande avanzamento dell’umanità, secondo Pilzer, è appena iniziato e promette di rivoluzionare le nostre vite, al pari dell’invenzione dell’automobile, dei viaggi aerei, della stampa prima e dei personal computer poi, della pianificazione familiare. Ognuna di queste innovazioni ha portato con sé sempre la nascita di nuovi imperi economici, di nuove ricchezze individuali, ma solo per coloro che hanno colto l’importanza di posizionarsi per primi nel comparto e che si sono affermati come protagonisti delle singole nicchie di competenza. Così, allo stesso modo, con il benessere, nel XXI° secolo, ci saranno molte nuove opportunità, ma solo per poche persone e per pochi anni.

Ma perché la Rivoluzione della Nuova Era si lega proprio al comparto del Benessere? La risposta è perché quest’ultimo è una necessità nuova, reale e illimitata. Ma perché si tratta di una svolta globale, in grado d’innescare il prossimo grande passo per l’umanità? Perché si lega con il nostro modo di mangiare, di fare attività fisica, di dormire, di lavorare, di risparmiare e d’invecchiare! Allora, come ci si deve preparare per sfruttare al meglio le opportunità che derivano da questo evento colossale? Pilzer afferma che <<siamo già preparati>>! Ogni giorno facciamo le nostre scelte orientate al benessere!! Le nostre scelte di benessere infatti iniziano al mattino, quando scegliamo con che dentifricio laviamo i denti, con quale shampoo ci facciamo la doccia dopo l’attività sportiva, che cosa scegliamo per la colazione nostra e dei nostri cari; continuando così per tutto il giorno fino a notte fonda, dopo aver scelto su quale materasso riposarci e quale crema per la notte utilizzare! Chiediamo anche sempre più garanzie, più sicurezza e più prevenzione sui prodotti che utilizziamo. 
Inoltre, nella nostra cultura, riprendendo l'antica tradizione occidentale, l'interesse legato al benessere, alla cura del corpo e della bellezza, è stato sempre molto e tangibile, come dimostrano le testimonianza giunte dalla storia fino ai nostri giorni http://www.benessere.com/terme/terme_antica_roma.htm.
  
Pilzer c'invita a considerare che per portare a nostro vantaggio oggi, questa Rivoluzione del Benessere, deve essere chiaro, tutto dipende da noi, da chi sei tu, da quali sono le tue esperienze, competenze e inclinazioni. Quindi, in questo caso, per realizzare un valido PIANO d’AZIONE con cui ottenere, da oggi in poi, risultati seri, oggettivi e duraturi, in linea con le tue ambizioni, può risultare utile iniziare con un approccio comparativo.
Immagina per un istante di vivere nei primi anni dello scorso secolo, agli inizi del ‘900, ed essere venuto a conoscenza del fatto che, un giovane americano di nome Henry Ford, ha realizzato un innovativo sistema di produzione per un prodotto che, nel nostro bel paese è posseduto da non più di mille (1000) persone su quaranta (40) milioni di abitanti, quindi dallo 0,0025% della popolazione, senza per altro avere alcun servizio a sostegno del prodotto, tipo strade asfaltate, pompe di benzina, officine, meccanici, semafori, autoricambi, scuole guida, segnaletica, automobil club, assicurazioni e gommisti. Bene, tu, in questa situazione, ma con la verifica già bella e pronta oggi, alla luce dello sviluppo raggiunto dall’industria automobilistica e di tutta la sua valenza a livello sociale dell’automobile -oggi ci sono più di cinquecento (500) milioni autovetture nel mondo- tu, su che cosa avresti puntato, su che cosa ti saresti specializzato, quale sarebbe stata la tua scelta professionale, su quale ambito avresti scommesso per poterti arricchire, in quale canale ti saresti fatto riconoscere? Quale sarebbe stato il tuo ruolo? Fai un analisi seria, considerando che non puoi mai prescindere da te stesso, esponi delle considerazioni attendibili, tenta di giungere a una conclusione attuabile, prendi degli appunti, ti torneranno utili.

Henry Ford come molti imprenditori passati alla storia, non ebbe inizialmente un gran successo, anzi. Nel 1899 fondò la sua prima compagnia automobilistica ma fu un vero e proprio fallimento. Nel 1901 fondò la sua seconda impresa, ancora una volta però si rivelò un insuccesso. La Ford Motor Company venne avviata nel 1903, tre anni dopo era sull’orlo del fallimento, la sua produzione infatti era troppo di elité, ci volle del tempo prima che egli riuscisse a comprendere che doveva produrre auto alla portata di tutti, come fece nel 1908 con il modello T. Le autovetture erano in realtà già presenti da decenni, come giocattoli per il divertimento dei ricchi. La vera rivoluzione di Ford fu quella di adottare un sistema di produzione come la catena di montaggio con cui poteva produrre una macchina “di così basso prezzo che ogni uomo con un buono stipendio sarebbe stato in grado di possedere”. Henry Ford rese così il suo modello T accessibile a tutti, creando un unico modello universale, spesso vantandosi del fatto che sarebbe riuscito a vendere un automobile “in qualsiasi colore la desiderate, purché nera”! Poi, andando anche in causa con la General Motor, volle incrementare le vendite introducendo un modello di qualità superiore con la possibilità di scelta tra una vasta gamma di colori e con modifiche annuali dello stesso modello, per stimolare una domanda crescente.   


Per facilitarti ancora di più il compito, per poterti far rispondere alle domande che sono state poste precedentemente, torniamo solo qualche anno indietro, agli anni ’80, con i personal computer (più avanti PC), i protagonisti in quel momento nei garage di famiglia, sono oggi non solo miliardari, ma hanno contribuito a sviluppare un industria che è diffusa ora globalmente. Il valore di questo comparto ha superato negli anni ’90 quello automobilistico! Se tu fossi stato un convinto sostenitore dello sviluppo economico e sociale del comparto dei PC, su cosa avresti puntato in quegli anni? In quale settore di quell’industria avresti speso tutte le tue energie? Come avresti fatto in quell'ambito per far valere i tuoi diritti?

Commenti

  1. Dopo una attenta lettura le faccio i miei complimenti all' esposizione del suo punto di vista in merito al benessere (globale) ed alla sua rivoluzione. Inoltre si denotano preparazione e dedizione, merce rara in questo periodo e mercato!!

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